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Come ridurre la frequenza di rimbalzo mantenendo sul sito i visitatori

Come ridurre la frequenza di rimbalzo mantenendo sul sito i visitatori

Be First!

Probabilmente avrete già letto parecchie volte del numero di “hits” che determinate pagine o blog ricevono. Oggi le “hits” sono state completamente dimenticate o sono diventante totalmente inutili nella comprensione dei progressi evolutivi di un sito o blog.

Per sostituire le “hits” è nato un nuovo concetto chiamato “Frequenza di Rimbalzo”, o in inglese “bounce rate”, che in realtà non è altro che un metodo per suggerire al blogger la percentuale di visitatori che ha visitato il proprio blog e ne è uscita rapidamente senza cliccare da nessuna parte. Sarebbe come dire il numero di persone e sessioni che hanno prodotto una unica e sola visualizzazione di pagina. Niente più che questo.

E’ tanto importante comprendere il numero di visitatori che il proprio blog riceve, quanto è percepirne il numero che non è rimasto impressionato dal blog, uscendone immediatamente dopo l’atterraggio.

LA FREQUENZA DI RIMBALZO ED I SUOI ATTRIBUTI

1 – Questo fattore indica la percentuale di visitatori che è entrato nella vostra pagina senza cliccare in nulla, letteralmente!
2 – E’ disponibile attualmente nella maggioranza degli strumenti per le analisi statistiche di un blog, come google analytics
3 – E’ facile da comprendere ed aiuta a percepire rapidamente quali alterazioni fare nel proprio blog per abbassarla. Si può fare in meno di un ora.

 

Se possedete una frequenza di rimbalzo uguale o superiore al 70%, il problema può essere allarmante. Esistono comunque dei metodi che possono migliorare questi risultati, riducendo la frequenza di rimbalzo gradualmente con appena un’ora di lavoro:

SUGGERIMENTO 1

Per prima cosa cerchiamo la tabella relativa ai visitatori che sono giunti al blog, e listiamoli secondo la frequenza di rimbalzo.  Cerchiamo di comprendere chi ci sta inviando traffico di scarsa qualità. Per farlo, l’unica cosa di cui avremo bisogno è di visitare il menu “Sorgenti di Traffico” e cliccare in “Siti di Riferimento”. Successivamente listate i risultati secondo la frequenza di rimbalzo. Analizziamo nuovamente, un altro esempio:

In appena 5 minuti sarà possibile comprendere quali sono i siti è blog che vi aiutano a migliorare il vostro traffico di qualità, e quali quelli che stanno chiaramente facendo in modo che la vostra frequenza di rimbalzo aumenti drasticamente. Identificando i siti che vi inviano traffico con una frequenza di rimbalzo molto alta, potrete facilmente comprenderne le cause (campagne pubblicitarie in essere, il contesto dei propri links, gli annunci esposti, il modo con cui il vostro blog viene presentato, ecc..). ed in questo modo migliorare o editare il contenuto presente in questi siti, facendolo diventare più gradevole e prestante per i visitatori che vi hanno cercato con curiosità.

Intanto però, non sono soltanto le origini del traffico che possono aumentare la vostra frequenza di rimbalzo, ma anche le pagine d’atterraggio (landing page) nelle quali i visitatori giungono dopo aver cliccato in un annuncio del vostro blog. Osserviamo quindi il prossimo suggerimento.

SUGGERIMENTO 2

iniziate con il visitare il menu “Contenuti” che si trova a sinistra nel menu di navigazione del vostro Google Analytics, e successivamente cliccate nel menu “Pagine di destinazioni Principali” per produrre un report somigliante a questo:

In questo report è facilmente percepibile a sinistra la qualità e quali sono le pagine di atterraggio maggiormente utilizzate nel vostro blog, ed a destra  la frequenza di rimbalzo corrispondente. Ricordate che non siete voi a decidere dove i vostri visitatori e lettori atterrano, per questo diventa importante avere tutte le pagine debitamente ottimizzate per garantire che i visitatori permangano più tempo possibile nel sito. Quando un visitatore cerca qualcosa, un motore di ricerca, in genere, restituisce risultati per questa stessa ricerca e, spesso, queste pagine non sono la vostra homepage ma, quella che il visitatore visualizzerà alla sua prima visita. Se avete qualcosa come 5000 pagine diverse nel vostro blog, avrete 5000 homepage disponibili per l’atterraggio. Con ciò, giungiamo alla conclusione che esistono pagine più propizie al rigetto, per questo è importante comprenderne il perché. O perché sono pagine che generano errori, o perché il loro contenuto non è rilevante, o perché non esistono più click possibili ed interessanti.

In meno di un’ora è possibile verificare quali sono le pagine che portano più traffico al vostro blog e quali quelle che producono una maggiore frequenza di rimbalzo. In questo modo sarà possibile intervenire, diminuendo gradualmente la frequenza di rimbalzo del vostro blog, creare maggiore interesse nella vostra audience e, probabilmente, generare più affari per il vostro blog.

SUGGERIMENTO EXTRA

Volendo, potrete inoltre visitare il menu “Sorgenti di Traffico” ed il sotto-menu “Parole chiave”, create la lista delle parole chiave più ricercate ed ordinatele secondo al frequenza di rimbalzo. Ciò vi darà un interessante prospettiva sulle ricerche che producono o meno traffico di qualità.

Con l’obiettivo di avere una nozione del tipo di frequenza di rimbalzo esistente, se lo desiderate, lasciate un commento con le seguenti informazioni:

– URL del blog
– Nicchia di Mercato
– Frequenza di Rimbalzo

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