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COME VALUTARE NELLA SCUOLA: la valutazione autentica

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by maggio 3, 2011 Lavoro, Società e Cultura


Oggi, in una nuova prospettiva educativa nasce anche una “nuova” valutazione che ogni docente può mettere in atto se dotato di buon senso, flessibilità e voglia di crescere professionalmente.

La valutazione tradizionale implica una valutazione basata solamente misurazione, sulla rilevazione dell’acquisizione corretta dei concetti attraverso prove di verifica scritte o orali che creano timore e ansia. Molto spesso queste tipologie di prove  da sole non favoriscono una corretta rilevazione dei dati perché non considera tutti gli aspetti (emozione, andamento didattico…).

La valutazione odierna, invece, cerca di considerare molteplici aspetti (emotivi, di crescita, di situazione…) e soprattutto cerca di valutare il bambino osservandolo nella risoluzione dei problemi che la realtà gli presenta. In tale modo vengono annullati gli stati d’ansia e l’alunno acquisisce perfettamente i concetti trasferendoli nella pratica, sviluppando delle vere e proprie competenze. Nella valutazione tradizionali sono completamente assenti i processi di autovalutazione, il mettere in discussione il proprio operato, il confronto con gli altri, la sensibilità nel comunicare l’esito agli alunni, il dialogare con loro, cercare insieme delle soluzioni… tutti aspetti che, invece, sono presenti nella valutazione innovativa odierna.

La valutazione innovativa di cui si parla è la cosiddetta VALUTAZIONE AUTENTICA che mette i bambini in una situazione problematica realistica (quasi una sorta di gioco) che loro stessi debbano risolvere. In questo modo i bambini risolvono il probelma in maniera spontanea, con maggiore motivazione e non per scopi altrui (l’insegnante) ma per se stessi. Inoltre, tale tipo di valutazione non punisce il bambino, nel caso la prova risulta errata, ma lo motiva facendolo partecipare con entusiasmo alle attività di classe. L’errore diventa momento di riflessione e di consapevolezza del proprio processo di crescita.

La valutazione autentica, così, permette al docente di valutare la competenza del bambino cioè ciò che sa fare praticamente nella realtà di tutti i giorni e non solamente ciò che sa a livello teorico.

Per raggiungere tale obiettivo si può fare riferimento ad ATTIVITA’ tipo:

la costruzione condivisa di prove di verifica: invitare i bambini stessi a costruire o fornire prove di verifica così da renderli partecipi e consapevoli.

autovalutazione: far riflettere i bambini sul proprio percorso educativo basandosi sul dialogo, sulla riflessione e sui feedback (ripensare agli eventi passati). Fornire loro degli strumenti, come ad es. il portfolio, una sorta di cartella nel quale loro potranno custodire tutte le loro schede, attività, prove di verifica per avere alla fine un quadro generale del loro percorso di crescita. Si potrebbe anche far annotare a loro stessi gli errori del proprio elaborato durante una correzione collettiva stimolando, in seguito, il confronto tra i compagni. Si potrebbero somministrare anche periodicamente delle domande tese a stimolare la valutazione soggettiva delle competenze (es. come ti consideri in relazione alle competenze raggiunte? Riesci a metterle in pratica?). Altro strumento è il diario di bordo una sorta di diario con una serie di domande stimolo rivolte a far riflettere il bambino sul percorso in itinere e finale (es. cosa hai imparato oggi? Cosa ti ha colpito? Perché? ).

Per una valutazione autentica efficace è necessario che l’autovalutazione riguardi non solo i bambini ma anche il docente che deve sempre mettersi in discussione, riflettere e confrontarsi con gli altri al fine di rendere il processo educativo più efficace.

dialogo: basare molto il processo educativo sul dialogo con gli alunni, colleghi e famiglia

somministrazione di prove di verifica: devono essere oggettive, valide e affidabili, adeguate al contesto. E’ necessario, inoltre, ricorrere a diverse prove di verifica che non corrispondono solamente a quelle strutturate (VoF, prove a completamento, a corrispondenza, test a scelta multipla, domande strutturate) ma anche semistrutturate (sintesi, riassunti…) e a basso livello di strutturazione (intervista, colloquio clinico- importante per l’analisi dei prerequisiti-, costruzione di una mappa concettuale, ascolto durante i bambini pensano a voce alta, l’osservazione durante i giochi…).

creazione di un clima di classe sereno: rassicurare i bambini che la valutazione non è un momento di solo “voto” o eventuale punizione bensì un modo per fissare i traguardi, per riflettere, condividere con gli altri il proprio operato e per essere consapevoli della propria crescita. Bisogna porre molta attenzione nella comunicazione dell’esito della valutazione per incoraggiare i bambini all’autonomia e responsabilità. Chiarire gli obiettivi, spiegare i criteri di valutazione.

utilizzo di rubriche condivise: le rubriche sono strumenti di valutazione che consentono di avere un quadro generale della valutazione. E’ formato da:

1) dimensioni: che cosa giudico?

2) criteri: in base a cosa giudico?

3) indicatori: quali elementi osservabili mi consentono di giudicare?

4) livelli: livelli di raggiungimento (ottimo, buono, distinto…)

5) ancore: quali elementi pratici servono per arrivare ai diversi livelli

Eccone un es.

Dimensioni

(caratteristiche della prestazione)

Criteri

(traguardi formativi in base ai quali valutare la prestazione)

Indicatori

(elementi che permettono di riconoscere la presenza dei criteri presi in esame)

Capacità di orientarsi nello spazio circostante Muoversi nello spazio in riferimento alle coordinate spaziali Sa riconoscere le coordinate spaziali e metterle in campo
Capacità di rispettare i percorsi motori Velocità nell’esecuzione di un percorso in riferimento a coordinate spaziali Sa ritrovare un oggetto nascosto sulla base di comandi
Capacità di orientarsi su cartine geografiche Localizzazione di punti di riferimento Sa stabilire le coordinate spaziali anche su carta
Capacità di dare informazioni su un determinato percorso Precisione di informazioni su un percorso a persone altrui Dà  un aiuto al prossimo su un determinato percorso da seguire.

Indicatori

(elementi che permettono di riconoscere la presenza dei criteri presi in esame)

Livelli

(gradi di raggiungimento degli indicatori considerati)

Ancore

(esempi concreti di prestazione riferiti a ciascun livello)

Sa riconoscere le coordinate spaziali e metterle in campo 1)Pienamente raggiunto 1) Sa riconoscere perfettamente le coordinate spaziali e metterle in campo

2) Sa riconoscere le coordinate spaziali e metterle in campo

3) Sa riconoscere parzialmente le coordinate spaziali

Sa ritrovare un oggetto nascosto sulla base di comandi 2)Raggiunto 1) Sa eseguire velocemente e correttamente un percorso sulla base di comandi

2) Sa eseguire un percorso sulla base di comandi

3) Sa eseguire parzialmente un percorso sulla base di semplici comandi

Sa stabilire le coordinate spaziali anche su carta 3)Parzialmente raggiunto 1) Sa stabilire perfettamente le coordinate spaziali su carta, orientarsi e metterle in partica

2) Sa stabilire le coordinate spaziali su carta e metterle in pratica

3) Sa stabilire le coordinate spaziali su carta.

Dà  un aiuto concreto e adeguato al prossimo su un determinato percorso da seguire. 1)           1) Sa offrire un aiuto adeguato e concreto al prossimo su un determinato percorso

2) Sa offrire un aiuto al prossimo su un adeguato percorso

3) Offre un aiuto al prossimo su    un percorso solo se guidato

ESEMPI PRATICI DI ATTIVITA’ AUTENTICA

Per valutare la capacità di orientamento dei bambini si può pensare alle seguenti attività:

1- VIENI A CASA MIA! Un tuo compagno di scuola vuole venire a giocare a casa tua, ma non sa la strada! Come potresti spiegargliela?

2- CACCIA AL TESORO! Alla ricerca del tesoro nascosto (in piccoli gruppi): A seconda degli indizi questa prova può inserirsi in mezzo o a fine percorso

Primo gioco: state per partire alla ricerca del tesoro, ma lo zaino è piccolo, quali oggetti vi portate? Al centro mettere tanti oggetti (bussola, cartina, borraccia, lente di ingrandimento, matita, taccuino, ma anche distrattori) e dare il tempo per confrontarsi e riempire lo zaino.

Allestire in palestra una caccia al tesoro con indizi “geografici” (es. dare una cartina della palestra con la croce su un punto preciso – indicare dove si nasconde l’indizio seguente utilizzando punti cardinali -indicare dove si nasconde l’indizio utilizzando indizi “destra-sinistra”). I bambini divisi in piccoli gruppi andranno alla ricerca del tesoro.

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