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Docenti Sostegno: Come realizzare un PEI

Docenti Sostegno: Come realizzare un PEI

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by novembre 6, 2010 Lavoro

COME REALIZZARE UN PEI (PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO)

I docenti di sostegno ad ogni inizio d’anno scolastico devono stilare il PEI, un documento riportante la situazione iniziale dell’alunno diversamente abile, i bisogni emersi e gli obiettivi che si intendono raggiungere durante l’anno.

Preannuncio che in realtà non esiste uno schema rigido poiché ogni scuola può fargli assumere una diversa struttura.

In generale, tuttavia, i punti standard sono i seguenti:

1. COPERTINA: sulla pagina iniziale si riporta:

  • La scritta “PEI” in primo piano con l’anno scolastico di riferimento in corso;
  • il grado della scuola di riferimento (es. scuola primaria, scuola secondaria…), il suo nome e la città in cui è collocata;
  • il nome dell’alunno;
  • la classe frequentante dall’alunno;
  • il nome del plesso;
  • il nome dell’insegnante di sostegno.

2. ANALISI DELLA SITUAZIONE INIZIALE: in questa sezione riporterete il nome e cognome del bambino, la sua età e la patologia che lo accompagna. Per ogni area (area cognitiva, linguistica, comunicazionale, affettivo-relazionale) dovete inserire i suoi limiti e i suoi vantaggi. Per fare ciò potete aiutarvi dal Pdf (Piano dinamico funzionale redatto dall’equipe medico-specialistica) in cui troverete tutte le informazioni relative al bambino e alla sua patologia, potete richiedere il Pdf in segreteria.

3. BISOGNI FORMATIVI: riportate tutti i bisogni emergenti del bambino (es. potenziare l’autostima, potenziare la scrittura…).

4. CRITERI METODOLOGICI E STRATEGIE: quali metodologie intendete utilizzare? Quali strumenti? Es. metodologia diretta, problem solving, mappe concettuali, computer, regoli, abaco, strutturazione delle spazio, partecipazione della famiglia…

5. PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA: gli obiettivi generali che intendete raggiungere es. promuovere l’autonomia, la capacità attentiva, relazionale…

In questa sezione, poi, aggiungerete in forma schematica o discorsiva, divisa per periodi (Settembre-Ottobre-Novembre, Dicembre-Gennaio, Febbraio-Marzo, Aprile-Maggio-Giugno), gli obiettivi, le competenze e i contenuti che intendete raggiungere per ogni singola disciplina o per lo meno per quelle discipline che volete affrontare durante l’anno.

Ve ne riporto un esempio:

OBIETTIVI FORMATIVI DISCIPLINARI DI SCIENZE

PERIODO TRAGUARDI DI COMPETENZA OBIETTIVI DISCIPLINARI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA’ E CONTENUTI
SETTEMBRE-OTTOBRE-NOVEMBRE

DICEMBRE-GENNAIO-FEBBRAIO

MARZO-APRILE-MAGGIO-GIUGNO

Conosce il mondo fisico, biologico e tecnologico, attraverso l’utilizzo appropriato di
tecniche di indagine.
Formulare semplici ipotesi e verificarle con appropriate tecniche di indagine.
Approfondire su testi ed esporre con parole proprie.
Riconoscere le trasformazioni della materia.
Comprendere le interazioni tra mondo animale, vegetale e minerale.
Individuare le strutture fondamentali dei corpi e le loro interazioni con l’ambiente.
Effettuare esperimenti e registrare il procedimento.
Utilizzare strumenti per osservare i fenomeni atmosferici.
La materia.

I cinque regni dei viventi: monere, protesti, miceti, vegetali, animali.
Le catene alimentari e gli ecosistemi.
I fenomeni atmosferici.

6. VERIFICA E VALUTAZIONE: quando intendete valutare? A quale scopo? Quali strumenti di verifica utilizzerete? Es. test di completamento, interrogazione, osservazione.

DATA, LUOGO                                            FIRMA INS.SOSTEGNO

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