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L’emulatore Android – Creare App per Android (Lez. 2)

L’emulatore Android – Creare App per Android (Lez. 2)

Commento
da marzo 14, 2013 Android

Scaricando la SDK per lo sviluppo di App Android, probabilmente avrete scaricato anche il plugin per l’ambiente di sviluppo integrato, o come si dice usualmente l’IDE, che in questo caso è l’IDE Open Source Eclipse.

Sicuramente per scrivere una App per Android non è strettamente necessario un IDE, ma sicuramente un ambiente di questo tipo è di grande aiuto per lo sviluppo del software in generale.

Un ambiente di sviluppo integrato ci permette infatti di avere a disposizione, sia l’editor in cui scrivere il codice, che il compilatore, che le funzioni di debug per testare il programma, senza contare il grande aiuto che ci viene offerto dalla funzione di auto completamento del codice.

A questo punto, non serve altro che scaricare Eclipse dal sito http://eclipse.org/ .

La installazione di Eclipse avviene in maniera automatica e per installare un plug-in, una volta avviato Eclipse, non dobbiamo fare altro che andare nel menù Help e poi selezionare la voce Instal new software, o la voce Software Update a seconda della versione di Eclipse  e selezionare quindi la voce Available Software o Find and Install o ancora Search Software to install.

A questo punto il wizard di installazione vi mostrerà l’elenco delle fonti sicure da cui scaricare i plug-in. Fate click sul pulsante Add ed aggiungete alle fonti  di tipo Local la cartella in cui avete scaricato l’SDK: al riavvio di Eclipse fate click menù Windows e nell’elenco a discesa troverete disponibile la categoria Android.

Selezionate la categoria e nelle impostazioni di percorso, aggiungete il percorso della SDK Android.

A questo punto siamo pronti a far partire  il nostro emulatore, ovvero una porzione di software, compresa nel sistema di sviluppo, che emula un vero e proprio device Android. Il nostro emulatore si chiama AVD, ovvero Android Virtual Device e serve a creare i dispositivi virtuali sui cui lavoreremo, proprio come se avessimo diversi smartphone collegati al nostro computer. In questo modo potremo quindi testare anche App che servono per interagire fra smartphone diversi, come le chat.

 

Per creare un dispositivo virtuale, al momento ce ne basterà uno solo, facciamo click sul menù Window di Eclipse, selezioniamo la voce Android AVD Manager e si aprirà la lista di dispositivi virtuali, chiaramente ancora vuota, creati sul nostro computer.  Facciamo click sul pulsante New per creare il nostro primo dispositivo virtuale.

Inseriamo il nome del dispositivo ed il target, che è la versione di Android che verrà fatta girare nell’ emulatore, per cui potremo chiamare Android 4.1-A un dispositivo su cui giri la versione 4.1, aggiungendo una lettera per permetterci di avere diverse AVD con la stessa versione.

Possiamo scegliere anche altre opzioni, come ad esempio la presenza di SD card di un determinato taglio o la Skin, ovvero la risoluzione del nostro dispositivo virtuale.

Salviamo facendo click su Create AVD e il dispositivo apparirà nella lista dei dispositivi disponibili. Selezioniamo il dispositivo dalla lista e facciamo click su Start e nella finestra che compare scegliamo Launch.

Dopo pochi istanti di attesa, si aprirà la nostra finestra di emulazione: uno smartphone equipaggiato con il sistema operativo selezionato e che contiene tutte  le funzioni di base per la gestione di schermo, tasti, tastierino. Persino il Logo di avvio.

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