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New York e la connessione WiFi gratuita più grande al mondo

New York e la connessione WiFi gratuita più grande al mondo

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Oltre ad essere una delle promesse della campagna elettorale che ha portato De Blasio a diventare sindaco di New York, il WiFi gratuito è una soluzione a tutti quei cittadini della grande mela che non possono ancora collegarsi ad internet per gli alti costi da sostenere. Stiamo parlando di circa il 25 % dei newyorkesi che non hanno ancora accesso ad internet e, le nuove centraline sparse per tutta la città potrebbero essere la soluzione a questo problema. Il risultato potrebbe essere la rete WiFi gratuita più grande al mondo.

Questa iniziativa è stata possibile perché un consorzio di 3 aziende si occuperà di convertire alcune delle vecchie cabine telefoniche della città in Hub. Fino al 2000 erano presenti 2.200.000 cabine telefoniche e oggi già 100 di queste sono state convertite in Hub. L’intenzione è di arrivare ben presto a 10.000 Hub e, il mantenimento di questa rete si sosterrà con la pubblicità presente ai lati di queste colonnine senza disturbare gli utenti. Il vantaggio però non è solo nel prezzo, ma anche nel fatto che sarà più veloce anche di tante connessioni presenti disponibili a caro prezzo.

Tramite queste colonnine sarà possibile innanzitutto collegarsi con il proprio smartphone, tablet o laptop semplicemente accedendo con la propria email e una password che viene fornita al momento della registrazione. Oltre a questo poi sarà possibile anche ricaricare i propri telefonini e fare telefonate VOI gratuite. Si tratta certamente di un’iniziativa interessante per tutti i cittadini e per i turisti che spesso devono pagare cifre importanti per collegarsi ad internet, ma questa nuova connessione gratuita sta già facendo discutere i principali operatori che vedono cosi allontanarsi un importante mercato.

Ad ogni modo a noi italiani non rimane che fare il confronto con le nostre connessioni internet che spesso risultano essere lente e arretrate rispetto agli altri paesi del mondo, chissà però che un’iniziativa del genere non possa comparire anche nelle nostre grandi città.

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