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Scegliere il modulo giusto – Creare App per Android (Lez. 5)

Scegliere il modulo giusto – Creare App per Android (Lez. 5)

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da marzo 19, 2013 Android

Dopo aver guardato la pianta del nostro edificio Android ed esserci fatta una idea di cosa si può fare in questo edificio, cerchiamo di capire in che modo le nostre idee possono trasformarsi in componenti di questo edificio.

Una applicazione che gira su Android contiene normalmente almeno una Attività ma questo non è necessariamente vero: a seconda del tipo di cose che vogliamo far svolgere al nostro programma, dobbiamo verificare quali siano i componenti e le strutture che la piattaforma ci mette a disposizione.

Questi componenti, che possiamo considerare come l’impiantistica di base dell’edificio, si chiamano Moduli. I moduli di base che Android ci mette a disposizione sono 4: le Attività, i Servizi, i Broadcast Receiver, i Content Provider.

Quella che abbiamo sviluppato come nostra prima App è una Attività. Le Attività sono applicazioni che interagiscono con l’utente, mostrando qualcosa sullo schermo ed utilizzando le periferiche di input. Tipicamente per costruire Attività si utilizzano i componenti già pronti messi a disposizione dalla interfaccia utente, la cosiddetta UI ovvero la User Interface, come quelli che sono presenti nel pacchetto android.widget. Le Attività si creano aggiungendo estensioni alla classe di base android.app.Activity.
La nostra prima App, infatti, cominciava con questa dichiarazione:

public class HelloWorldActivity extends Activity

I Servizi sono invece programmi che girano in background, ovvero che non interagiscono in modo diretto con l’utente. Compito di un Servizio, ad esempio, potrebbe essere quello di far girare una playlist di MP3 in sottofondo, mentre si sta facendo altro. Per creare dei Servizi, occorre estendere la classe android.app.Service.

Un Broadcast Receiver serve per intercettare un evento nel sistema anche quando si stanno effettuando altre attività. L’esempio tipico è la intercettazione dell’evento di batteria scarica, qualunque sia la attività che si sta svolgendo. La classe di base da estendere è android.content.BroadcastReceiver. Notiamo che fa parte del gruppo android.content e non del gruppo andorid.app, poiché è un tipo di software che richiama funzioni più vicine al sistema.

Anche il quarto modulo fa parte del gruppo android.content: un Content Provider infatti si sviluppa estendendo la classe di base android.content.contentProvider e viene utilizzato per rendere disponibili alle altre app che girano sul dispositivo informazioni e dati. E’ di fatto un canale di comunicazione che serve per l’interscambio fra i diversi software che sono installati sullo smartphone, una sorta di interfono fra le diverse parti del nostro edificio.

 

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